COMUNICATO STAMPA

Asl Toscana Sud Est, oltre 100 persone alla Gruccia per il flashmob degli infermieri
Cullurà (Nursind), “Inaccettabili atti intimidatori verso i colleghi”
Grande partecipazione da parte dei cittadini, sequestrate le divise esposte in segno di solidarietà

Arezzo, 11 dicembre 2019 – “Inaccettabili atti intimidatori verso i colleghi che desideravano unicamente esprimere solidarietà verso una manifestazione pacifica”. Questo il commento a caldo di Claudio Cullurà, responsabile territoriale del sindacato autonomo degli infermieri Nursind, promotore di un flashmob di fronte all’Ospedale della Gruccia questa mattina. Obiettivo della manifestazione: invitare l’Asl Toscana Sud Est a fare chiarezza sulle assunzioni di personale, a fronte di una dotazione costantemente sotto organico.
“C’è stata una partecipazione oltre le aspettative – dichiara Cullurà – avevamo fatto richiesta per 50 persone, ma eravamo molti di più. Ci ha raggiunti anche il sindaco di Montevarchi, per una manifestazione che cercava unicamente il dialogo, anche con i cittadini. Molti quelli che si sono fermati e informati sulle ragioni del sit-in. Oltre 300 i volantini distribuiti”.
“Peccato davvero che la manifestazione sia stata funestata da un episodio sgradevole: le divise che erano state esposte dai colleghi in servizio in segno di solidarietà sono state sequestrate, con la minaccia di procedimenti disciplinari”.
“Chiediamo di conoscere da chi è partito quest’ordine per cercare di intimorire i colleghi. In ogni caso – conclude Cullurà – non basterà a intimorire il sindacato. Come Nursind continueremo a chiedere all’Asl Toscana Sud Est di sedersi a un tavolo e far luce sulla reale dotazione organica necessaria e sulle prossime assunzioni, in un’area dove si supera di gran lunga il rapporto ideale di un infermiere ogni sei pazienti, arrivando addirittura a 1 a 15. Ne va della salute dei pazienti, oltre che dei lavoratori”.