Nuove Notizie

Come si calcola lo stipendio? La guida, alla luce della nuova normativa INPS ed IRPEF

Tra una settimana circa arriverà il cedolino dello stipendio e la prima cosa che andremo a controllare è il netto, interrogandoci spesso se la cifra sia corretta o se non ci sia qualche errore dell’ufficio competente.

Ma come facciamo a capire se il netto della busta paga è corretto? Di seguito una breve guida per imparare a leggere la busta paga, alla luce della recente Riforma IRPEF, aliquote, scaglioni e detrazioni per figli a carico, lavoro dipendente e assegno unico.

Il netto che troviamo in busta paga è il risultato di calcoli che coinvolgono la retribuzione lorda RAL (denaro, beni e servizi riconosciuti dal datore di lavoro in base a leggi, contratti o accordi) e le trattenute per contributi previdenziali (pensione e welfare) e tassazione IRPEF (i compensi aziendali rappresentano reddito per il lavoratore).

Primo passaggio: individuare il RAL ovvero la retribuzione lorda dalla quale detrarre contributi INPS e tasse – Irpef

Contributi INPS

I contributi INPS sono calcolati sul lordo della retribuzione, fatta eccezione delle indennità di malattia, maternità, infortunio sul lavoro riconosciute da INPS / INAIL.

Sulla retribuzione lorda vengono calcolati:

Contributi previdenziali a carico del dipendente;

Contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

Entrambi gli importi sono versati, sotto la responsabilità dell’azienda, con modello F24.

Prima di passare al calcolo del contributo, è necessario arrotondare la retribuzione imponibile all’unità di euro per eccesso o per difetto, a seconda che si tratti di una frazione inferiore o pari / superiore a 50 centesimi.

Una volta arrotondata la retribuzione, sulla stessa dev’essere applicata l’aliquota che è 9,19%, che con lo sgravio contributivo per i periodi che vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 diventa:

  • 6,19% se l’imponibile non supera i 1.923 euro
  • 7,19% se l’imponibile a fini previdenziali non supera i 2.692 euro.

Esempio su un imponibile di 1850 euro, il contributo INPS è di 6,19%, ovvero di 114, 52 euro

 

Calcolo Irperf

La tassazione sui redditi di lavoro dipendente è rappresentata dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), calcolata applicando aliquote percentuali differenti a seconda dell’ammontare del cosiddetto “imponibile IRPEF”.

Quest’ultimo si calcola sulla retribuzione lorda al netto del contributo INPS

Prendiamo l’esempio precedente, l’imponibile IRPEF è dato dal lordo 1850 euro meno il contributo INPS di 114,52 euro= 1.735,48.

I nuovi scaglioni IRPEF

Da 0 euro  a 1.250,00 euro       23%

Da 1.250,01 euro a 2.333,33 euro    25%

Da 2.333,34 euro a 4.166,66 euro  35%

Da 4.166,67 euro     43%

A questo punto si applica:

L’aliquota del 23% su 1.250,00 euro corrispondente a 1.250,00 * 23% = 287,50 euro;

L’aliquota del 25% sulla differenza tra 1.735, 48 e 1.250,01 euro, pari a 485,47 * 25% =121, 368;

Totale IRPEF LORDA: 408,869

PER CALCOLARE L’IRPEF NETTA, BISOGNA DETRARRE LE DETRAZIONI LAVORO DIPENDENTE.

La funzione delle detrazioni d’imposta è quella di abbattere l’IRPEF lorda in misura differente a seconda del reddito complessivo ai fini fiscali del contribuente.

Scopo delle principali detrazioni che impattano sul calcolo della busta paga è quello di diminuire le trattenute nei confronti del lavoratore in ragione dei costi che quest’ultimo sostiene per:

  • Recarsi al lavoro, è il caso delle detrazioni per coloro che producono uno o più redditi da lavoro dipendente o assimilati;
  • Mantenere i familiari a carico (coniuge, figli ed altri familiari), è il caso delle omonime detrazioni.

Le prime, a seguito delle modifiche apportate dalla citata Manovra 2022, a decorrere dallo scorso 1° gennaio corrispondono a:

Non superiore a 15.000,00 euro     1.880,00

Superiore a 15.000,00 ma non eccedente i 28.000,00 euro   1.910 + [1.190 * (28.000 – RC) / 13.000,00]

Superiore a 28.000,00 ma non eccedente i 50.000,00 euro  1.910 * [(50.000,00 – RC) / 22.000,00]

Oltre 50.000,00 euro      0

Vediamo come si calcola:

Imponibile IRPEF: 1.735,48 per 13 mensilità= 22.561,24

A questo punto non resta che calcolare la detrazione annua e, successivamente, riproporzionarla per i giorni di calendario del periodo di paga in cui è maturato il reddito, 30gg

1.910 + [1.190 * (28.000 –22.561/ 13.000,00] =  2.408,1384615

==> (2.408,1384615 / 365) * 30= 198 euro da detrarre dall’IRPEF lorda

Totale IRPEF LORDA: 408,869 meno 198 euro= 210,869 IRPEF netta

 

Ulteriori elementi fiscali

Dal punto di vista fiscale, prima di calcolare il netto in busta paga, possono presentarsi altri istituti in grado di condizionarne l’importo.

Si pensi ad esempio a:

  • Trattenute per addizionali regionali e comunali;
  • Credito d’imposta (in competenza) a titolo di trattamento integrativo (importo netto).

 

Partendo dal lordo di 1850 euro meno

 

INPS di 114, 52 euro

IRPEF 210, 869 euro

 

Netto= 1525 euro.

 

Fonte: Infermieristicamente.it del 18/05/23 a cura di Maria Luisa Asta.